venerdì 16 ottobre 2015

attenta-ti

tarda mattinata, mi sto preparando per uscire per andare a provare una lezione di baby-yoga, ma sara' da una mezzora che sento un elicottero ronzare sopra quest'area. l'unica volta che c'e' stato un elicottero a Tel Aviv era quando c'e' stato quell'attentato l'anno scorso. per scrupolo, chiamo Yoav chiedendo se pensa che sia sicuro uscire di casa. ovviamente mi dice di si'.
cammino con il piccolo nel marsupio, l'elicottero continua a ronzare, passo di fronte a due vecchi seduti su delle sedie sul marciapiede a osservare il velivolo sopra le loro teste. "perche' c'e' un elicottero?" chiedo. rispondono qualche parola che metto a memoria sorridendo e facendo di si' con la testa come se avessi capito, poi chiamo Yoav e gli ripeto la frase, che vuol dire?
"ah - fa - niente di buono, vuol dire che ci sono dei terroristi in zona, stai attenta". sto attenta... cosa faccio? "gia' - gli dico - qui all'entrata del centro (dove fanno baby yoga) c'e' uno che mi sembra arabo e che ne so io se sta aspettando un suo amico e ci fanno saltare tutti in aria mentre facciamo OOMMMMMM?". insomma, entro, tengo sott'occhio il tipo fuori, che mi guarda a sua volta, mentre cerco di spiegare alla portinaia che non ho contante con me, ma vorrei entrare lo stesso e pagare piu' avanti. "chiedi a quel tale che lavora nell'ufficio a fianco, Kobi, se puoi...". vado nell'ufficio e non trovo nessuno, trovo la stanza di yoga, chiedo e mi rimandano all'ufficio. torno nel corridoio e mi viene incontro il tipo losco che stava alla porta, "sarai mica Kobi tu? " gli chiedo, e non si puo' spiegare come mai io sia cosi' sollevata dal vederlo, pensa sia per i soldi lui...

sabato 12 settembre 2015

martedì 8 settembre 2015

che ci caschi il cielo in testa?

gli antichi ribelli gallici temevano questo piu' di ogni cosa, ma certo in quelle terre non potevano vedere questa condizione di sabbia e polvere nell'aria, che fa tutto giallo, tipica di queste aree del mondo caldo e in prossimita' di deserto

nessun filtro, tutto naturale. non esco di casa, tanto lo spettacolo va in scena ogni giorno davanti casa, con le mamme che accompagnano i bambini a scuola:

tra una settimana sara' capodanno ebraico -Rosh HaShana', famoso perche' si suona lo shofar (la corna di caprone usata come strumento per celebrare le festivita' ebraiche https://it.wikipedia.org/wiki/Shofar), e in questi giorni dalla scuola davanti non si fa altro che sentire i bambini che provano e imparano a suonarlo...

venerdì 22 maggio 2015

prove di assestamento

il famoso fasciatoio
yogando
cercando di far ordine tra i vestiti...

martedì 19 maggio 2015

visite per ospedali

andiamo a visitare l'ospedale di Tel Aviv in vista della gravidanza. in Israele la sanita' e' pubblica ma non del tutto e gli ospedali cercano di accapparrarsi piu' partorienti possibili per avere sovvenzioni statali, quindi e' in corso una specie di moda di coppie che vanno a vedere i vari ospedali per scegliere in quale partorire. tant'e' che esiste un famoso reality show che segue le coppie in dolce attesa da qualche mese prima fino al giorno del parto e i dottori dell'ospedale dove fanno le riprese "sono delle celebrita', li conosciamo e ci fidiamo di loro" mi dice un futuro-papa' tra i corridoi d'ospedale.
arriviamo all'appuntamento, parcheggiamo la macchina nel parcheggio a  3 piani sotterraneo, risaliamo a terra passando attraverso un centro commerciale, scale mobili, giardinetti, e finalmente arriviamo al reparto ginecologia-natalita', dopo esserci mentalmente segnalati qual'e' l'entrata da usare in caso arrivassimo di shabbat - sabato.
quando ci riceve l'infermeria ci spiega che la lezione durera' circa 1 ora-1 e mezza e che purtroppo tutte le 15 le sale parto al momento sono occupate quindi non avra' occasione di mostrarcele. mi aspetta un bel po' di tempo passato a non capire quasi niente di quel che dice, allora mi metto ad osservare le coppie attorno: una ragazza con un soldato (muso duro e bareta fracada), un altra vestita tutta lunga e il suo marito religioso - non avranno piu' di 20 anni, gli altri gente-bene della Tel Aviv-bene... qualcuno fa notare che ha letto sul giornale che quest'estate ci sara' un boom di nascite, previsto soprattutto per giugno, e che qualcuno lo spiega come conseguenza della guerra della scorsa estate (terminata a fine agosto). l'infermiera dice che in effetti hanno 26 parti al giorno gia' negli ultimi giorni, e che per quello le sale parto son sempre piene, e, mentre una volta ti ci tenevano la donna dentro almeno per due ore dopo partorito, ora devono liberarle dopo un'ora se possono. ottimo! quando passiamo vicino alle sale parto qualcuno scherza dicendo "non ci credo che sono tutte occupate: 15 donne qui dentro e neanche un urlo?", e l'infermiera: "ah il 90% e' sotto epidurale, sia essa benedetta".
la visita si conclude, con gioia generale, nella parte che veramente interessa tutte le coppie: l'hotel. un'ala dell'ospedale adibita a vero e proprio albergo per i primi giorni dopo la nascita, letto doppio dove puo' stare anche il marito, stanza singola con tutti gli attrezzi possibili, medici ed infermieri (dell'ospedale) a disposizione, cibo pronto, etc...

lunedì 18 maggio 2015

previsioni per oggi

27 gradi alle 10 di mattina... ma soprattutto: non ho mai visto quel simbolo col termometro!

giovedì 14 maggio 2015

martedì 21 aprile 2015

anche quest'anno

Israele celebra il giorno della memoria, memoria dei morti (israeliani-ebrei-giudei) in guerra. Ne ho gia' parlato l'anno scorso. c'e' un articolo che descrive alcuni eventi che accadono qui in citta' e un'iniziativa -che cerchremo di seguire dal computer- su Internazionale:
http://www.internazionale.it/opinione/sivan-kotler/2015/04/21/un-elenco-che-continua-a-crescere

sabato 4 aprile 2015

Pasqua con chi vuoi

E cosi' ci risiamo anche quest'anno, con la Pasqua cattolica e quella ebraica (pesach) che coincidono.
Passiamo la cena di pasqua a casa dei suoceri il giorno di venerdi' santo con un paio di amici italiani che sono venuti a trovarci, uno arriva dal Congo. La conversazione va inevitabilmente a finire sull'Africa e cose che accadono intorno a lui, la curiosita' e' generalizzata.
La sorpresa della serata pero' per me e' il solito invitato russo, un personaggio che parla poco, con accento russo molto forte sia in ebraico che nel suo lento inglese. Magro, magro, pelle smunta sul volto e occhiale da topo di biblioteca, indossa la stessa camicia di flanella marrone-verde da 4 anni che lo vedo invitato dai miei suoceri per la cena di pesach, mentre la moglie, russa anche lei, e' piu' elegante e confacente all'atmosfera di festa e celebrazione.
Se ne interviene solo due volte, in una esordisce cosi': "Un certo tale -non ho registrato il nome- ha spiegato quale e' la differenza tra i bianchi e i neri [dice proprio cosi'], ed e' che nei Paesi del Nord faceva sempre tanto freddo e la gente e' stata costretta a inventare l'agricoltura (la scrittura) per sopravvivere, mentre nel Sud la frutta e la verdura crescono sugli alberi e la possono raccogliere direttamente", per quello non sono sviluppati - conclusione implicita. Ne nasce un dibattito interessante del quale ometto qui le ragioni principali, ma rimane sempre il dubbio: dove l'avra' mai sentita questa teoria?
Mentre leggiamo la storia degli ebrei che scampano dall'Egitto, e tutta la storia delle piaghe, e quanto siano stati perseguitati (la mamma di Yoav sottolinea che questo e' un punto importante da far capire ai nostri ospiti, c'e' un breve scambio di battute avvelenate con il figlio), la nostra ospite italiana si sente in dovere cortesemente di offrire che parlino pure nella loro lingua, che non serve parlino tutti in inglese solo per gentilezza per gli ospiti. Io per poco non scoppio a ridere, quale sarebbe la loro lingua, che l'unico tra gli astanti a leggere l'ebraico fluentemente e' Yoav? Russo? Americano? Australiano? Iddish??
Una cena decisamente interessante, un gruppo variegato, commentera' poi il papa' di Yoav a fine serata.

giovedì 26 marzo 2015

il carattere israeliano

si mostra fin da piccini. ancora una volta in piscina, spogliatoio. due bimbe sulla decina d'anni o forse meno. fanno tanto rumore, una fa il verso della cane, fastidiosamente nell'eco della stanza spoglia.
"Allora?" urlo, da dietro gli armadietti.
"Cosa hai detto?" risponde.
"Allora..."
"Perche' hai detto allora?"
"Perche' non mi piace che fai come il cane" [io e il mio ebraico, accidenti...]
esco dagli armadietti, alla vista delle bimbe, per andare al bagno,
"Perche' hai detto allora?"
"Non parlo molto bene ebraico, non so..."
"Ah sei in cinta? E' maschio o femmina?"
la ignoro e mi dirigo verso il bagno. da dentro, la sento ancora urlare, almeno tre volte
"MASCHIO O FEMMINA?"
esco, forse meglio risponderle mi dico, alla fine e' una bambina
"Maschio" dico
"E perche' non parli bene ebraico?"
"Perche' non sono di qua, sono italiana"
"E come si dice shalom in italiano?"
[non capisco bene]"Shalom"
"No, co-me-si-di-ce shalom in Italiano?"
"Ah, ciao"
"Ma non era au-revoir?"
no, bambina per piacere adesso lasciami andare in piscina...
"Ma adesso vai a nuotare?"
"Sicuro, cosa fanno le persone qua in elezione?" [io e il mio ebraico, come si assomiglia questa parola a quella per dire piscina]
"Ma lasci tutte le tue cose qua?"
"Certo, qual e' il problema..."
guarda te se uno deve imparare l'autostima difendendosi dai bambini...
Perche' l'altra volta in acqua c'erano due bimbi, due o tre anni, che continuavano ad additare la mia pancia, che carini penso, fino a che non li sento dire "sei grassa alla pancia!".
Impara impara Anna...

martedì 3 marzo 2015

Purim /2

Nella scuola di fronte c'e' da ieri aria di festa, si sentono canti e balli fin da fuori, gente che batte tamburi o quel che capita, cori, nenie ebraiche, urla scomposte, altoparlanti con musica da discoteca. Non sono gli alunni, sono studenti e adulti che sembra facciano parte di una yeshiva, o nella singoga. Vanno avanti tutto il giorno, e' una preghiera festosa, e' gioia pura. Domani ci sara' la lettura del libro di Ester, mi aspetto di vedere tanti di loro ubriachi per strada, vedremo.
I bimbi e' una settimana che li vedi girare vestiti per strada, mascherine, ali da fata, cappelli da poliziotto, tute da superman, camici da dottore...

giovedì 26 febbraio 2015

feste

ieri al corso di ebraico l'insegnante ci raccontava la storia di Ester, che sotto cattivita' babilonese aveva salvato il popolo ebraico rivelando al sovrano, che l'aveva presa in sposa senza sapere fosse ebrea, le trame del consigliere di corte che lo voleva ammazzare. questo consigliere infedele si chiamava Aman. una signora francese, famosa per le sue uscite, alza la mano per dire che "Aman e' come Ahmadinejad, lui odia gli ebrei" ... io a quel punto vorrei uscire dalla stanza. solo che i Francesi  presenti (la quasi totalita' della classe) non fanno altro che raccontare quanto sia forte l'antisemitismo in Francia e quanti di loro stiano pensando di venire qua etc... intanto pero' se uno guarda il video dell'intervento di Netanyahu alla grande sinagoga di Parigi, in occasione della manifestazione interenazionale seguente agli ultimi attentati, si rende conto che al suo invito ai presenti a trasferirsi in Israele -la vostra patria pronta ad accogliervi- questi rispondono intonando la marsigliese, quasi a dire "la nostra patria e' questa, grazie". una mia amica francese qua (non ebrea) dice che i migliori ebrei rimangono in Francia, a quanto pare.
intanto stamattina un camion portava giostre e giochi gonfiabili alla scuola religiosa di fronte casa nostra (!!!)...

sabato 14 febbraio 2015

brit mila'

Secondo la tradizione ebraica, alla nascita di un bambino (maschio) non gli viene attribuito un nome fino a che non viene circonciso, nel suo ottavo giorno di vita. questo evento e' chiamato brit mila' e si svolge in sinagoga o a casa del mal-capitato infante ad opera di personale esperto con grande festa familiare.
venerdi siamo invitati al mio primo brit-mila', a casa del capo di Yoav, e' nato il suo terzogenito. stiamo tutti nella sala luminosa in attesa del medico-esperto che dovrebbe arrivare, mentre le battute si sprecano, immagino ricorrenti: "ah poverino, gli stanno per tagliare un pezzo della pelle che ricopre il pene e noi qui a mangiare!". finalmente il dottore arriva, "controlliamo che non gli tremi la mano" scherza il cognato. lo accompagnano in un'altra stanza dove fa un'iniezione anestetica al bambino (e cosi' non piangera' pero'!) poi l'operazione avviene in salotto, su un cuscino appoggiato sulle cosce del padrino che regge il bimbo da seduto, biberon con acqua e zucchero infilato in bocca (e cosi' non vale pero'! mica faranno cosi' in sinagoga...). non tergiverso sui particolari dell'operazione, ma le motivazioni e la storia di questa tradizione sono interessanti, e i curiosi possono trovare qualche informazione da qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Brit_mil%C3%A0, dove si dice tra l'altro che "Adamo, Set, Noè, Giacobbe, Giuseppe e Mosè nacquero circoncisi". Miracoli.

venerdì 13 febbraio 2015

giovedì 12 febbraio 2015

tempi bui

in questi giorni spira un vento fortissimo da sud. si porta dietro una sabbia finissima che ti entra negli occhi e si infila in ogni dove. arriva dal deserto del Sahara, ho visto delle foto del Cairo con il cielo tutto giallo. con la pioggia va a finire che si deposita anche sui vetri di casa.

lunedì 9 febbraio 2015

piante e caldo

cosa mai vista prima, dopo due giorni che l'avevamo seminato e' spuntato il basilico:
 
in effetti i semi raccolti a Tel Aviv la scorsa estate son spuntati, mentre quelli raccolti in Italia l'anno  prima non si vedono ancora. dopo altri due giorni:
 
e intanto anche la quercia in miniatura che ci ha regalato un amico dal monte Carmelo, che sembrava morta, ha buttato fuori qualche germoglio
 

sabato 31 gennaio 2015

scene israeliane

la lavatrice perde acqua mentre e' in esercizio, 'dovremmo controllare il filtro, a volte basta pulire quello' ci viene in mente... apriamo il filtro e che ci troviamo?
una testa di pallottola. yoav sa anche di che modello si tratta e che caratteristiche abbia questo fucile rispetto ad altre, faccio in modo di non registrare quello che mi dice.









venerdì 30 gennaio 2015

in israele e' la stagione delle fragole


con quale probabilita' si brucieranno nel forno??

giovedì 29 gennaio 2015