Ci sono giorni, ad esempio, che il sole appena sorto si riflette sul mar Morto in lontananza. E allora è l'unico momento in cui lo vedi veramente.
mercoledì 29 settembre 2010
Non tutti i giorni sono uguali
Ci sono giorni, ad esempio, che il sole appena sorto si riflette sul mar Morto in lontananza. E allora è l'unico momento in cui lo vedi veramente.
martedì 28 settembre 2010
un pizzico di brivido
faccio un resoconto di quel che è successo da ieri sera. premesso che mi hanno lasciato la macchina, perchè oggi la mia capo ha un incontro a ramallah mentre io devo per forza incontrare l'ingegnere del comune, che mi vuole dedicare un po' di tempo dato che tra poco me ne vado. provvedo a posizionare i soliti adesivi sulle portiere della macchina, e mi danno la kefyiah da mettere nel cruscotto, per le emergenze. poi andiamo a cena da una amica che non abita neanche troppo lontano da casa. torniamo abbastanza presto, perche alle 6.30 io mi devo alzare. ma dal basso vediamo sulla strada di casa in salita un cassonetto che brucia e del fuoco più in alto, l'accesso alla casa è tra i due fuochi. sembra che qualche macchina passi. parcheggiamo più in basso e proviamo ad andare a piedi. riconosciamo le figure di diversi soldati vicino al fuoco, sentiamo un paio di spari e decidiamo di tornare indietro. andiamo in ufficio da me, aspettiamo un'ora e poi proviamo a tornare. c'è ancora del fuoco, ma non più soldati nè gente, e possiamo andare a casa a dormire. stamattina al risveglio il cassonetto era stato messo a lato della strada, e c'erano solo pietre e segni sulla carreggiata.
e pensare che la mia avventura oggi sarebbe stata venire a hebron da sola in macchina...
ci sono stati parecchi di questi scontri negli ultimi giorni, ma mai sul monte degli ulivi. i controlli sono aumentati, anche solo per muoversi dentro i territori palestinesi. questa cosa del settlement freeze non piace a tutti.
e pensare che la mia avventura oggi sarebbe stata venire a hebron da sola in macchina...
ci sono stati parecchi di questi scontri negli ultimi giorni, ma mai sul monte degli ulivi. i controlli sono aumentati, anche solo per muoversi dentro i territori palestinesi. questa cosa del settlement freeze non piace a tutti.
lunedì 27 settembre 2010
dalle mura di città vecchia
e un po' di informazione:
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/israeli-woman-gives-birth-within-hours-of-being-shot-in-west-bank-attack-1.315820
http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=318250
e questo è link a un documentario che avevo visto a un festival a bologna, ben fatto secondo me, e chiarisce un po' la situazione a hebron:
http://www.youtube.com/watch?v=mnfdIeKOiCw
sabato 25 settembre 2010
IV
mettersi con umiltà, capire che si sta sbagliando e correggere il tiro, senza sentirsi delle brutte persone per questo. lasciarsi aiutare. sbagliare in passato non vuol dire farlo anche in futuro. anzi. dai momenti di difficoltà si esce solo più forti.
... quando sento parole di speranza mi sembra tutto così semplice e bello. e credo che lo sia.
vorrei sintetizzare tutto questo in una bella frase ad effetto ma non mi riesce. allora lascio queste frasi un po' a casaccio.
... quando sento parole di speranza mi sembra tutto così semplice e bello. e credo che lo sia.
vorrei sintetizzare tutto questo in una bella frase ad effetto ma non mi riesce. allora lascio queste frasi un po' a casaccio.
venerdì 24 settembre 2010
betlemme
In arabo: بَيْتِ لَحْمٍ, Bayti Laḥmin, Bayt Laḥm, lett. "Casa della Carne"; in greco Βηθλεέμ [Bethleém], in ebraico בֵּיִת לֶחֶם, [Beit Lehem], lett. "Casa del Pane" ... neanche sui nomi vanno d'accordo. mentre la mia amica che mi ci ha accompagnato è impegnata dall'estetista, ne approfitto per fare una passeggiata per betlemme.
dopo aver preso per 1 shekel (20 cents) un bicchiere di succo di carrube dal venditore sulla piazza di fronte, sono pronta per entrare nella chiesa della natività, ad affrontare la ressa di turisti che si assiepano per passare attraverso la piccola porta d'ingresso.
mi perdo un po' dentro la chiesa, nelle sue penombre suggestive. poi mi avvicino alla coda per entrare nella cripta sotterranea, nel luogo ritenuto la culla di gesù. e ancora una volta devo arrendermi alla quantità di gruppi organizzati. certo che in queste condizioni è un po' difficile raccogliersi in intimità. e poi mi dico che deve anche essere più semplice viaggiare così, trasportati da qualcun altro. in compenso un turista che ha le gambe coperte da un pareo con le palme disegnate mi fa tornare il buonumore..
mi è piaciuta proprio betlemme, sembra autentica.
mercoledì 22 settembre 2010
news
partiamo in anticipo da hebron, c'è un po' di casino a gerusalemme
(stamattina una guardia privata ha ucciso un palestinese in una zona "calda", han reagito con sassaiola, e seguente nervosismo...)
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/riots-in-temple-mount-western-wall-area-after-palestinian-shot-dead-by-israeli-guard-1.315190
tra l'altro oggi comincia la festa ebraica di sukkot (festa delle capanne), che dura una settimana, e come succede sempre durante le festività vengono chiusi i valichi ai palestinesi. noi entriamo con la tessera della ong, o semplicemente perchè non abbiamo la faccia da palestinesi, o basta la macchina con gli adesivi della commissione europea.
(stamattina una guardia privata ha ucciso un palestinese in una zona "calda", han reagito con sassaiola, e seguente nervosismo...)
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/riots-in-temple-mount-western-wall-area-after-palestinian-shot-dead-by-israeli-guard-1.315190
tra l'altro oggi comincia la festa ebraica di sukkot (festa delle capanne), che dura una settimana, e come succede sempre durante le festività vengono chiusi i valichi ai palestinesi. noi entriamo con la tessera della ong, o semplicemente perchè non abbiamo la faccia da palestinesi, o basta la macchina con gli adesivi della commissione europea.
rainy day
mi lamentavo che mi mancava la pioggia, ed ecco qua, cinque minuti fitti fitti lungo la strada uscendo di primo mattino da gerusalemme. tanto quanto basta per pulire il parabrezza dalla polvere, che è onnipresente. passato il check point, il viaggio si fa liscio, per una volta senza coda. ma esultiamo troppo presto: una camionetta di miliari blocca la strada messa di traverso. dicono che c'è un incidente grosso più avanti, colpa della pioggia (... per 5 minuti?). comunque, prendiamo una strada alternativa, a zonzo tra colline brulle e olivi, e intanto la radio di sotto manda Rainy day, dream away - Ah let the sun take a holiday di Hendrix.
La pioggia...
La pioggia...
domenica 19 settembre 2010
sinonimi e contrari
ieri sera siamo andati a spasso per città vecchia fino ad arrivare al muro del pianto. volevamo vedere se ci sarebbe stato qualcosa di diverso dagli altri giorni, durante yom kippur. e abbiamo beccato probabilmente le preghiere di conclusione. erano quasi tutti vestiti di bianco.


stamattina invece ho assistito a un incontro iniziale di formazione di donne del comune dove stiamo lavorando. alcune erano proprio belle. anche loro con il velo bianco. un po' intomorite dalla mia presenza, e dalla mia macchina fotografica, ma bastava un sorriso per diventare amiche.

stamattina invece ho assistito a un incontro iniziale di formazione di donne del comune dove stiamo lavorando. alcune erano proprio belle. anche loro con il velo bianco. un po' intomorite dalla mia presenza, e dalla mia macchina fotografica, ma bastava un sorriso per diventare amiche.
giovedì 16 settembre 2010
pupils
stamattina sono stata con l'ingegnere locale a fare delle valutazioni iniziali sulla situazione di acqua e bagni in alcune scuole di Yatta, a sud di Hebron. è stato uno spasso. all'arrivo venivamo accolti nell'ufficio del direttore. sia come sia, in ogni ufficio c'erano dentro sempre una decina di professori, seduti a fumare sui divani posti a C attorno alla scrivania, dei quali uno si alzava a cedermi il posto e ci offrivano il caffè. noi parlavamo col direttore, poi tutto d'un tratto interveniva uno dei presenti a caso che pensavi non sarebbe centrato mai nulla e parlava anche lui per un bel po'. poi uscivamo per le foto di rito ai bagni. vi lascio immaginare un bagno di 6 latrine per 600 studenti... e a seconda che la scuola fosse maschile o femminile trovavi lo staff di un genere o dell'altro.
quando siamo capitati durante la ricreazione poi, uno spettacolo: bambini arrampicati sul cancello, altri che ci venivano incontro alla macchina e la circondavano in tanti che non si riusciva a scendere, non si capiva nulla!




quando siamo capitati durante la ricreazione poi, uno spettacolo: bambini arrampicati sul cancello, altri che ci venivano incontro alla macchina e la circondavano in tanti che non si riusciva a scendere, non si capiva nulla!
mercoledì 15 settembre 2010
tras-loco
come preannunciato, finalmente mi sono mossa nella casa della italiana che adesso è in vacanza. e così eccomi qui con alessia e il gatto, dopo aver dato da bere alle piante..

qui continuano a sparare nella striscia, anche se non se ne dice niente (link),
mentre il weekend c'è lo yom kippur, festività ebraica in cui si blocca tutto: "giorno della penitenza, viene considerato come il giorno ebraico più santo e solenne dell'anno" (link). dicono che non si può nemmeno andare in giro con la macchina per le strade, che rischi che ti tirino le pietre. sarà vero?
qui continuano a sparare nella striscia, anche se non se ne dice niente (link),
mentre il weekend c'è lo yom kippur, festività ebraica in cui si blocca tutto: "giorno della penitenza, viene considerato come il giorno ebraico più santo e solenne dell'anno" (link). dicono che non si può nemmeno andare in giro con la macchina per le strade, che rischi che ti tirino le pietre. sarà vero?
martedì 14 settembre 2010
un po' di tutto
dialoghi sullo sherut (il taxi collettivo), pieno di ortodossi vestiti di nero:
- "forse la signora (di origini asiatiche, non certo israeliana) si vuole spostare"
- "non mi voglio muovere da qua",
chiedo che problema c'è, mi dicono che il padre vuole il figlio seduto a fianco a sè. vabbè allora devono spostarsi tutti gli altri?? ma la signora la spunta, e i mitici ortodossi devono desistere. la arroganza che li contraddistingue è incredibile, danno tutto per scontato. per capirsi, sono questi (link) i personaggi a cui mi sto riferendo. girano vestiti tutti di nero, gli uomini come le donne, e cappelli a tesa larga, spesso dei cappotti, anche eleganti, e altri simboli legati alla tradizione ebraica. vivono in un quartiere particolare di gerusalemme sovvenzionati dallo stato, perchè la loro principale occupazione è la preghiera, ci sono una serie di cose che possono e non possono fare, come usare apparati elettronici e guidare la macchina. di solito hanno i riccioli ai lati della testa a fianco alle orecchie, poi gli uomini più anziani hanno delle lunghe barbe.


(foto trovate in internet)
comunque, dopo aver fatto scendere la famiglia, a bordo dello sherut rimane un ragazzo. fa per pagare e porge 15 dollari all'autista. questo gli fa "sarebbero 17, ma so che non hai soldi, quindi va bene".
per quel che riguarda me. sono semplici le cose che danno soddisfazione: un buon panino scaldato sulla padella, stendere i panni appena usciti dalla lavatrice, e intanto chattare con un amico dall'altra parte del mondo. ma sono contenta anche di tornare a casa tra 3 settimane, o poco più.
ora che è finito il ramadan e sono cominciate le scuole c'è un traffico notevole sulle strade, anche se partiamo da gerusalemme alle 7 di mattina (l'ufficio a hebron apre alle 8).
oggi ricominciano i colloqui di pace (al cairo?). sulla strada per entrare a hebron c'era un po' di tensione, ci fermano dei soldati, in piedi accanto a una camionetta appostata lungo la strada. "where are you going in hebron?" "in the office" "what do you do here?" "we work" "for what?" "for the european commission" "for what??" (non capiscono mai cos'è la commissione europea, bisogna ribadirglielo), "ah ok, so you know the road or maybe you are going to get lost" "don't worry, thank you" "have a good day", meglio essere buoni e disponibili, perchè sono particolarmente agitati, e se non lo sono lo diventano facilmente.
- "forse la signora (di origini asiatiche, non certo israeliana) si vuole spostare"
- "non mi voglio muovere da qua",
chiedo che problema c'è, mi dicono che il padre vuole il figlio seduto a fianco a sè. vabbè allora devono spostarsi tutti gli altri?? ma la signora la spunta, e i mitici ortodossi devono desistere. la arroganza che li contraddistingue è incredibile, danno tutto per scontato. per capirsi, sono questi (link) i personaggi a cui mi sto riferendo. girano vestiti tutti di nero, gli uomini come le donne, e cappelli a tesa larga, spesso dei cappotti, anche eleganti, e altri simboli legati alla tradizione ebraica. vivono in un quartiere particolare di gerusalemme sovvenzionati dallo stato, perchè la loro principale occupazione è la preghiera, ci sono una serie di cose che possono e non possono fare, come usare apparati elettronici e guidare la macchina. di solito hanno i riccioli ai lati della testa a fianco alle orecchie, poi gli uomini più anziani hanno delle lunghe barbe.


(foto trovate in internet)comunque, dopo aver fatto scendere la famiglia, a bordo dello sherut rimane un ragazzo. fa per pagare e porge 15 dollari all'autista. questo gli fa "sarebbero 17, ma so che non hai soldi, quindi va bene".
per quel che riguarda me. sono semplici le cose che danno soddisfazione: un buon panino scaldato sulla padella, stendere i panni appena usciti dalla lavatrice, e intanto chattare con un amico dall'altra parte del mondo. ma sono contenta anche di tornare a casa tra 3 settimane, o poco più.
ora che è finito il ramadan e sono cominciate le scuole c'è un traffico notevole sulle strade, anche se partiamo da gerusalemme alle 7 di mattina (l'ufficio a hebron apre alle 8).
oggi ricominciano i colloqui di pace (al cairo?). sulla strada per entrare a hebron c'era un po' di tensione, ci fermano dei soldati, in piedi accanto a una camionetta appostata lungo la strada. "where are you going in hebron?" "in the office" "what do you do here?" "we work" "for what?" "for the european commission" "for what??" (non capiscono mai cos'è la commissione europea, bisogna ribadirglielo), "ah ok, so you know the road or maybe you are going to get lost" "don't worry, thank you" "have a good day", meglio essere buoni e disponibili, perchè sono particolarmente agitati, e se non lo sono lo diventano facilmente.
venerdì 10 settembre 2010
opinioni
http://www.internazionale.it/opinioni/amira-hass/perseveranza-palestinese/
dal libro di grammatica araba:
KANA E VERBI DI STATO
Il verbo (kana) essere e i verbi affini, detti di stato, esprimono l'idea di essere, di stato e di durata nel tempo. I principali verbi di stato in arabo sono:
- essere di mattina, divenire aSbaha
- essere nella mattina, trovarsi, diventare aD-ha
- essere, trovarsi alla sera amsa
- rimanere, continuare a Dhalla
- passare la notte bata
- diventare Sara
- non essere laysa
- non cessare di, essere ancora ma zala
- continuare a essere, durare finchè ma dama
dal libro di grammatica araba:
KANA E VERBI DI STATO
Il verbo (kana) essere e i verbi affini, detti di stato, esprimono l'idea di essere, di stato e di durata nel tempo. I principali verbi di stato in arabo sono:
- essere di mattina, divenire aSbaha
- essere nella mattina, trovarsi, diventare aD-ha
- essere, trovarsi alla sera amsa
- rimanere, continuare a Dhalla
- passare la notte bata
- diventare Sara
- non essere laysa
- non cessare di, essere ancora ma zala
- continuare a essere, durare finchè ma dama
giovedì 9 settembre 2010
scadenze
e con la fine del mese di ramadan sono passati anche i miei primi due mesi qua.
la gente per le strade ormai è euforica e non trattiene il nervosismo da digiuno forzato.
oltretutto quest'anno coincide con il capodanno ebraico, quindi sarà veramente tutto chiuso.
per lo meno oggi sappiamo veramente quando finisce il ramadan, lo ha deciso il gran mufti:
http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=314177
ramadan kareeem
la gente per le strade ormai è euforica e non trattiene il nervosismo da digiuno forzato.
oltretutto quest'anno coincide con il capodanno ebraico, quindi sarà veramente tutto chiuso.
per lo meno oggi sappiamo veramente quando finisce il ramadan, lo ha deciso il gran mufti:
http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=314177
ramadan kareeem
domenica 5 settembre 2010
uscita sul campo
resoconto dell'ultima puntata con l'ingegnere del comune. oggi abbiamo appuntamento per andare a misurare dei dati da un contatore che è dentro un tombino di cui a quanto pare finalmente sono riusciti ad avere le chiavi. arriviamo, saltiamo sul tombino e l'ingegnere inserisce la chiave nel lucchetto e la fa ruotare. non si apre. "è rotto" mi fanno capire. l'ingegnere prende una pietra che è lì sopra (forse non per caso) e comincia a tirare sassate sul lucchetto fino a che non si apre. fatta. mi chiedo cosa abbiamo aspettato di avere le chiavi a fare...
insomma entriamo e mi spiega tutte le valvole che funzione hanno etc, prendiamo le misure di cui abbiamo bisogno e usciamo da questa specie di pozzo, mentre fuori al sole l'autista e la segretaria ci aspettano sonnecchiando. salto giù dalla scatola di cemento quando si avvicina una macchina della polizia israeliana, ancora. l'ingegnere gli spiega che è del comune etc, e loro si rassicurano che si prenda cura di me. certo che se l'han visto prendere il lucchetto a sassate non avevano tutti i torti a fermarsi a vedere che succedeva..

ecco le prove del reato


e alcuni bimbi che sbucavano fuori dalle case mentre andavamo in giro a prendere le coordinate delle case dei beneficiari del progetto
insomma entriamo e mi spiega tutte le valvole che funzione hanno etc, prendiamo le misure di cui abbiamo bisogno e usciamo da questa specie di pozzo, mentre fuori al sole l'autista e la segretaria ci aspettano sonnecchiando. salto giù dalla scatola di cemento quando si avvicina una macchina della polizia israeliana, ancora. l'ingegnere gli spiega che è del comune etc, e loro si rassicurano che si prenda cura di me. certo che se l'han visto prendere il lucchetto a sassate non avevano tutti i torti a fermarsi a vedere che succedeva..
ecco le prove del reato
e alcuni bimbi che sbucavano fuori dalle case mentre andavamo in giro a prendere le coordinate delle case dei beneficiari del progetto
sabato 4 settembre 2010
Well, show me the way to the next whiskey bar
stamattina sono riuscita finalmente ad andare a una messa. vi sembrerà strano che non ci sia ancora riuscita finora, in questo posto. e invece è complicato, perchè la domenica lavoro e durante la settimana sono tutte alle 6 o 7 del mattino. ma il sabato, ho scoperto, ce n'è una alle 8 in una chiesa di francescani in città vecchia. dunque oggi mi alzo presto, quando arrivo al solito incrocio vedo sopraggiungere il pulmino, al solito alzo il braccio a far capire che voglio salire. si ferma, salgo e ci sono seduti diversi bambini e ragazzi in divisa scolastica. le lezioni sono cominciate con l'inizio di settembre, non ne ne avevo visti finora. l'autista: "c'è qualcuno tra di voi che si deve fermare alla scuola?". rispondono in diversi, allora lui gira repentinamente alla prima strada a sinistra e li porta a scuola. qui cambiano il tragitto in base a quel che gli chiedi. e poi mi faceva specie vedere bambini anche di 6 anni camminare per strada e salire e scendere da soli dal pulmino pubblico. quando penso ai bambini in italia.
in ufficio-casa da me non va internet, sono venuta da un'amica che sta in un altro quartiere arabo di gerusalemme. ho voluto provare a venire a piedi, impresa da pazzi secondo alcuni. a un certo punto ho preso una scorciatoia che passa sotto la città vecchia a ridosso del cimitero storico musulmano, una stradina di sassi che di solito è semi-deserta. beh devo essere capitata alla fine della preghiera perchè ho incrociato un flusso di gente tale, che scendeva nel verso opposto al mio! donne palestinesi coi veli bianchi, donne africane dai veli colorati, donne col niqab, uomini con la barba lunga squadrata e abiti tradizionali con i pantaloni corti alle estremità, bambini, copricapi... una fiumana di gente e solo io che andavo controcorrente. poi con il fatto che in ramadan essere generosi dà punti doppi per il paradiso, c'è una quantità di storpi in giro che chiedono l'elemosina, e donne tutte coperte in volto che spingono carrozzine con bambini con le peggiori malformazioni..
in ufficio-casa da me non va internet, sono venuta da un'amica che sta in un altro quartiere arabo di gerusalemme. ho voluto provare a venire a piedi, impresa da pazzi secondo alcuni. a un certo punto ho preso una scorciatoia che passa sotto la città vecchia a ridosso del cimitero storico musulmano, una stradina di sassi che di solito è semi-deserta. beh devo essere capitata alla fine della preghiera perchè ho incrociato un flusso di gente tale, che scendeva nel verso opposto al mio! donne palestinesi coi veli bianchi, donne africane dai veli colorati, donne col niqab, uomini con la barba lunga squadrata e abiti tradizionali con i pantaloni corti alle estremità, bambini, copricapi... una fiumana di gente e solo io che andavo controcorrente. poi con il fatto che in ramadan essere generosi dà punti doppi per il paradiso, c'è una quantità di storpi in giro che chiedono l'elemosina, e donne tutte coperte in volto che spingono carrozzine con bambini con le peggiori malformazioni..
giovedì 2 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
sicuri
a cena in un locale israeliano. seduta a fianco a me, la ragazza che organizza le partite di calcetto mi dice che la vede brutta per questo giovedì, perchè al momento in mailing list ci siamo iscritte solo io e lei. allora mi rivolgo alla cameriera rasta di passaggio e le propongo di venire a giocare con noi. mi chiede dove, le dico "gerusalemme est" (parte storicamente araba della città). mi fa "is it safe?" (è sicuro?). sicuro... io ci vivo.
stasera siamo invitati a un altro iftar, questa volta dalla segretaria dell'ufficio. cena israeliana, cena palestinese: qui in realtà è come vivere in due mondi. se ci pensi troppo strippi.
ieri sera c'è stato un agguato a sud di hebron (v. repubblica), quello che non è safe veramente è fermarsi a cena stasera...
stasera siamo invitati a un altro iftar, questa volta dalla segretaria dell'ufficio. cena israeliana, cena palestinese: qui in realtà è come vivere in due mondi. se ci pensi troppo strippi.
ieri sera c'è stato un agguato a sud di hebron (v. repubblica), quello che non è safe veramente è fermarsi a cena stasera...
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