frasi come "la nostra non è un'epoca per eroi" o "la natura ci riempie di poesia" hanno continuato a ronzarmi per il cervello tutto il pomeriggio. la migliore rimane la bidella luigia, che quando la vai a trovare ti offre un caffè con la sua torta di limoni. e ti fà copiare le sue ricette su tutti i possibili modi di conservare ogni tipo di verdura, e a riprova della bontà ti riempie di vasetti di marmellate e verdure sott'olio da portare a casa.
venerdì 29 ottobre 2010
verità
frasi come "la nostra non è un'epoca per eroi" o "la natura ci riempie di poesia" hanno continuato a ronzarmi per il cervello tutto il pomeriggio. la migliore rimane la bidella luigia, che quando la vai a trovare ti offre un caffè con la sua torta di limoni. e ti fà copiare le sue ricette su tutti i possibili modi di conservare ogni tipo di verdura, e a riprova della bontà ti riempie di vasetti di marmellate e verdure sott'olio da portare a casa.
giovedì 21 ottobre 2010
biutiful tings
sentirsi scottare la pelle dal feddo. fare una pizza per un amico che ti viene a trovare. non riuscire a distinguere tra larici, pini ed abeti. un bambino seduto in terra sulla piazza di carisolo intento ad accendere una candela con la lente di ingrandimento. nascondere il sole con un dito per fotografare l'adamello controluce, e poi loro, tutte attorno: le montagne.



martedì 19 ottobre 2010
iaz
che soddisfazione sentirti addosso gli occhi di venti ragazzini che cercano di capire interessati quello che gli stai raccontando, come se dal tuo dire dipendesse il vero e il falso.
in un'ora di compresenza con un professore, ho seguito un bimbo inglese, che è in italia da appena un mese, per spiegargli il sistema metrico-decimale. parlavamo tutte e due le lingue. che bravo!
finalmente a pranzo ho chiesto a quelli del bar sport qui sotto se avevano un pezzo di cartone da mettere sul parabrezza, che son stufa di grattare il ghiaccio al mattino con quel che mi capita sotto mano prima di partire (e poi ormai il disco orario è distrutto...). gli faccio "mi han detto di metterci una coperta, funziona?" mi fa "ah sì, ma ricordati di tirarla via quando piove! se no al mattino non la togli neanche col martello pneumatico" ... mah
fatto sta che verso sera mi suonano al campanello. è la serafina che mi ha portato una coperta da mettere sulla macchina. quello del bar ha spifferato ... e guai a chi dice che i trentini non sono ospitali!
in un'ora di compresenza con un professore, ho seguito un bimbo inglese, che è in italia da appena un mese, per spiegargli il sistema metrico-decimale. parlavamo tutte e due le lingue. che bravo!
finalmente a pranzo ho chiesto a quelli del bar sport qui sotto se avevano un pezzo di cartone da mettere sul parabrezza, che son stufa di grattare il ghiaccio al mattino con quel che mi capita sotto mano prima di partire (e poi ormai il disco orario è distrutto...). gli faccio "mi han detto di metterci una coperta, funziona?" mi fa "ah sì, ma ricordati di tirarla via quando piove! se no al mattino non la togli neanche col martello pneumatico" ... mah
fatto sta che verso sera mi suonano al campanello. è la serafina che mi ha portato una coperta da mettere sulla macchina. quello del bar ha spifferato ... e guai a chi dice che i trentini non sono ospitali!
lunedì 18 ottobre 2010
endorfine
chi è stato quel genio che mi ha detto di andare a correre? era bellissimo tra gli odori del bosco e prati verdi illuminati dal sole.
suggerimenti per la prossima volta:
uno - fare il percorso al contrario (era tutto in salita, praticamente)
due - aspettare almeno mezzora/un'ora dopo aver mangiato.
ho quasi convinto leonello il bidello a farmi andare a far legna nel bosco con lui. "La sai usare la motosega?" "No" "Allora impari". "Ah bella - fa l'altra bidella - e poi chiamiamo il supplente della supplente!".
due link che mi ha passato la mia amica che adesso è in brasile, la mia fonte di cose-che-non-conosce-nessuno tranne lei non si sa come:
http://www.demenagementmyette.ca/
http://www.youtube.com/watch?v=HDTwQGEeGZc
suggerimenti per la prossima volta:
uno - fare il percorso al contrario (era tutto in salita, praticamente)
due - aspettare almeno mezzora/un'ora dopo aver mangiato.
ho quasi convinto leonello il bidello a farmi andare a far legna nel bosco con lui. "La sai usare la motosega?" "No" "Allora impari". "Ah bella - fa l'altra bidella - e poi chiamiamo il supplente della supplente!".
due link che mi ha passato la mia amica che adesso è in brasile, la mia fonte di cose-che-non-conosce-nessuno tranne lei non si sa come:
http://www.demenagementmyette.ca/
http://www.youtube.com/watch?v=HDTwQGEeGZc
domenica 17 ottobre 2010
amarcord
le prime nevi hanno spruzzato di bianco le cime delle montagne che circondano la valle. i colori della foglie danno la nostalgia della stagione passata, e sono il preludio della prossima a venire, che sarà altrettanto bella e coinvolgente.




sabato 16 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
pasta col ragù e insalata
ringrazio ufficialmente mamma luciana, che mi permette di sopravvivere anche in terra trentina...
oggi mi becco già i primi consigli di classe. spero mi aiuti a capirci meglio. il dirigente scolastico non mi ha nascosto la sua preccupazione, sono due classi terze quelle in cui insegno, vanno preparate per gli esami. mentre mi parla faccio mentalmente un parallelo con l'ufficio dell'ingegnere di as-samu e penso alla tesi che devo fare. ognuno ha i suoi problemi. certo che svegliarsi al mattino circondati da montagne di tutti i colori dell'autunno dà una gran soddisfazione. e anche la passeggiata mattutina a 3° sopra zero.

comincia la stagione delle zuppe. stasera ne faccio un bel po', che duri per almeno 2-3 pasti. è bello chiedere indicazioni a dei bimbi per strada e sentirsi rispondere "prof" con la O stretta che usano qua..
oggi mi becco già i primi consigli di classe. spero mi aiuti a capirci meglio. il dirigente scolastico non mi ha nascosto la sua preccupazione, sono due classi terze quelle in cui insegno, vanno preparate per gli esami. mentre mi parla faccio mentalmente un parallelo con l'ufficio dell'ingegnere di as-samu e penso alla tesi che devo fare. ognuno ha i suoi problemi. certo che svegliarsi al mattino circondati da montagne di tutti i colori dell'autunno dà una gran soddisfazione. e anche la passeggiata mattutina a 3° sopra zero.
comincia la stagione delle zuppe. stasera ne faccio un bel po', che duri per almeno 2-3 pasti. è bello chiedere indicazioni a dei bimbi per strada e sentirsi rispondere "prof" con la O stretta che usano qua..
mercoledì 13 ottobre 2010
ritorno a pinzolo
capita così, ti chiamano di punto in bianco e si aspettano che tu sia in un paesino in una valle spersa nel trentino il giorno seguente. e così mi han chiamato l'altroieri, e adesso son sdraiata sul letto di una casetta a carisolo, passi il ponte e arrivi a pinzolo, la scuola in via-della-pace dalla strada principale giri a sinistra, e sei arrivato.
tralascio il racconto del weekend, che mi ha portato a bologna, poi a padova, dove Guizzo mi aspettava con la bici di scorta con la quale ho raggiunto mia sorella dove a sua volta mi ha raggiunto Elle che mi ha portato a dormir da lei che ancora ho accompagnato alla stazione quando mi ha chiamato Pinzolo e allora correre a casa di Kartina che gentilmente mi ha sfamato per il pranzo dopo essere corse a comprare una chiavetta internet in Tarcella con la quale posso comunicare anche da qua.. quindi torno a chiesanuova e comincio a cercare case dal sito dell'azienda turistica di pinzolo, poi stamattina a fare un colloquio dalle mie parti e finalmente al pomeriggio partire con la macchina stracolma di bagagli e vivande gentilmente preparate da Luciana & Co. per giungere in Val rendena dopo quasi 4 ore di viaggio, dove ad accogliermi nella scuola media c'è un nugolo di professori che ancora mi ricorda dall'anno scorso e si offrono di aiutarmi.
la supplenza dovrebbe essere di un mese, ma pare che il professore si sia distrutto la gamba (gli è caduto addosso il tronco di un albero che stava segando nel bosco) e forse ne avrà per tre mesi. ma al momento son solo voci di corridoio, domani incontro il dirigente che mi spiegherà bene.
mi lancio dunque alla conquista del paese (3000 anime, triplica nella stagione estiva/invernale) e conosco prima la signora Serafina e poi la Teresa. opto per la prima, anche se la seconda aveva un allettante appartamento nuovo in centro. quando le dico che non vado da lei, mi invita a salire per un caffè. me ne esco con il proposito di ritornare a trovare la teresa dalla voce fioca e rauca delle donne di una certa età, a casa da sola la sera.
in ogni caso, la serafina come dice il suo nome è molto serafica e accogliente, è pure paciocca e questo forse la aiuta a non sentire il freddo, a differenza di me che vengo da 3 mesi di caldo desertico. penso che le chiederò presto di accenderlo, il riscaldamento.
concludo con due immagini di oggetti dal sapore antico, di cui la casa è tappezzata.

tralascio il racconto del weekend, che mi ha portato a bologna, poi a padova, dove Guizzo mi aspettava con la bici di scorta con la quale ho raggiunto mia sorella dove a sua volta mi ha raggiunto Elle che mi ha portato a dormir da lei che ancora ho accompagnato alla stazione quando mi ha chiamato Pinzolo e allora correre a casa di Kartina che gentilmente mi ha sfamato per il pranzo dopo essere corse a comprare una chiavetta internet in Tarcella con la quale posso comunicare anche da qua.. quindi torno a chiesanuova e comincio a cercare case dal sito dell'azienda turistica di pinzolo, poi stamattina a fare un colloquio dalle mie parti e finalmente al pomeriggio partire con la macchina stracolma di bagagli e vivande gentilmente preparate da Luciana & Co. per giungere in Val rendena dopo quasi 4 ore di viaggio, dove ad accogliermi nella scuola media c'è un nugolo di professori che ancora mi ricorda dall'anno scorso e si offrono di aiutarmi.
la supplenza dovrebbe essere di un mese, ma pare che il professore si sia distrutto la gamba (gli è caduto addosso il tronco di un albero che stava segando nel bosco) e forse ne avrà per tre mesi. ma al momento son solo voci di corridoio, domani incontro il dirigente che mi spiegherà bene.
mi lancio dunque alla conquista del paese (3000 anime, triplica nella stagione estiva/invernale) e conosco prima la signora Serafina e poi la Teresa. opto per la prima, anche se la seconda aveva un allettante appartamento nuovo in centro. quando le dico che non vado da lei, mi invita a salire per un caffè. me ne esco con il proposito di ritornare a trovare la teresa dalla voce fioca e rauca delle donne di una certa età, a casa da sola la sera.
in ogni caso, la serafina come dice il suo nome è molto serafica e accogliente, è pure paciocca e questo forse la aiuta a non sentire il freddo, a differenza di me che vengo da 3 mesi di caldo desertico. penso che le chiederò presto di accenderlo, il riscaldamento.
concludo con due immagini di oggetti dal sapore antico, di cui la casa è tappezzata.
venerdì 8 ottobre 2010
svegliarmi a gerusalemme e addormentarmi a chiesanuova
fine dell'avventura, finite le puntate della serie "l'ingegnere del comune" (dal quale attendo ancora dei dati che inshallah mi spedirà), finito il timore per le domande inquisitorie degli organi di sicurezza israeliani, fine della lotta per sopravvivere agli ingorghi urbani, finite le urla giogiose dei bambini sotto casa, finito il panorama infinito sull'oriente dalla finestra dell'ufficio. finito per me, che sono tornata nella umida verde familiare chiesanuova, ma rimane per tutti loro che lì ci devono campare.
l'aereo plana verso milano, e io ce l'ho fatta un'altra volta, tornata sana e salva, con qualche cicatrice in più.
guardo fuori dal finestrino e mi ricordo che sono nata qui, e mi dico mille volte fortunata.
in viaggio in macchina, coi miei, ho la testa piena di cose. mangiando la mela croccante dell'orto e ascoltando i racconti di mia mamma mi pare di essere uno di quei weekend in cui tornavo dall'università, quando lungo la strada dalla stazione del treno facevo il resoconto della settimana passata.
la prima cosa che noto, scesa a casa, è il cielo stellato. poi che confortante trovare in camera un letto già fatto e un mazzo di rose gialle e rosa sulla scrivania..
sono tornata a casa, eccomi
l'aereo plana verso milano, e io ce l'ho fatta un'altra volta, tornata sana e salva, con qualche cicatrice in più.
guardo fuori dal finestrino e mi ricordo che sono nata qui, e mi dico mille volte fortunata.
in viaggio in macchina, coi miei, ho la testa piena di cose. mangiando la mela croccante dell'orto e ascoltando i racconti di mia mamma mi pare di essere uno di quei weekend in cui tornavo dall'università, quando lungo la strada dalla stazione del treno facevo il resoconto della settimana passata.
la prima cosa che noto, scesa a casa, è il cielo stellato. poi che confortante trovare in camera un letto già fatto e un mazzo di rose gialle e rosa sulla scrivania..
sono tornata a casa, eccomi
martedì 5 ottobre 2010
ultima-mente
godo con gli occhi lo sguardo sull'ultimo viaggio a hebron, e con il cuore corro già a paesi lontani e familiari. saluto le persone di qua, nuovi vecchi-amici.
non so come, mi sta venendo un mal di gola coi fiocchi.
al mattino siamo stati a una colazione nella sede delle Nazioni unite a hebron, fanno così, delle riunioni informali in cui la gente mentre beve thè con la salvia e mangia humus e polpette di ceci si racconta un po' di cose, e si conosce. poi abbiamo fatto un giro verso sud, in un villaggio di beduini stanziali dove va risistemato il network dell'acqua. loro sono veramente in condizioni disastrose, a differenza delle zone urbane. in alcune case l'acqua arriva con tubi di plastica tirati da una cisterna per centinaia di metri, mentre nella colonia vicino arrivano tubi da 4 pollici per la fattoria di polli. case sparse sulle colline e stradine che le collegano che a fatica si distinguono in mezzo alla polvere e i sassi. fatto conversazione con delle bimbe fuori dal finestrino, mi mostravano il loro libro di scuola e provavo a leggere qualche frase.
non so come, mi sta venendo un mal di gola coi fiocchi.
al mattino siamo stati a una colazione nella sede delle Nazioni unite a hebron, fanno così, delle riunioni informali in cui la gente mentre beve thè con la salvia e mangia humus e polpette di ceci si racconta un po' di cose, e si conosce. poi abbiamo fatto un giro verso sud, in un villaggio di beduini stanziali dove va risistemato il network dell'acqua. loro sono veramente in condizioni disastrose, a differenza delle zone urbane. in alcune case l'acqua arriva con tubi di plastica tirati da una cisterna per centinaia di metri, mentre nella colonia vicino arrivano tubi da 4 pollici per la fattoria di polli. case sparse sulle colline e stradine che le collegano che a fatica si distinguono in mezzo alla polvere e i sassi. fatto conversazione con delle bimbe fuori dal finestrino, mi mostravano il loro libro di scuola e provavo a leggere qualche frase.
venerdì 1 ottobre 2010
citando
"ma ti hanno già detto dove sarai l'anno prossimo a gennaio? sarai via? perchè non possiamo farti sempre gli auguri così al telefono. ti vogli bene li sette quanto manca" ...bambini. così preziosi. dicono delle verità senza neanche saperlo.
mario: "Il Lama di un monastero mi ha detto che son morto, ero morto dacché son nato e il tempo che trascorro in questo mondo è tutto un cambiamento".
oggi ero a visitare il museo della shoah, ma questo lo racconterò a voce.
è bello il sentire di questi giorni. lascia pensare passare
mario: "Il Lama di un monastero mi ha detto che son morto, ero morto dacché son nato e il tempo che trascorro in questo mondo è tutto un cambiamento".
oggi ero a visitare il museo della shoah, ma questo lo racconterò a voce.
è bello il sentire di questi giorni. lascia pensare passare
sgoccioli
e così arriva anche ottobre, col suo carico di inverno nascosto sotto le coperte (mentre qui durante il giorno ci sono ancora più di 30°).
ultimo weekend qui, ultime visite a posti ormai noti.
http://www.youtube.com/watch?v=YA2h9PrIUxs
ultimo weekend qui, ultime visite a posti ormai noti.
http://www.youtube.com/watch?v=YA2h9PrIUxs
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