andiamo a visitare l'ospedale di Tel Aviv in vista della gravidanza. in Israele la sanita' e' pubblica ma non del tutto e gli ospedali cercano di accapparrarsi piu' partorienti possibili per avere sovvenzioni statali, quindi e' in corso una specie di moda di coppie che vanno a vedere i vari ospedali per scegliere in quale partorire. tant'e' che esiste un famoso reality show che segue le coppie in dolce attesa da qualche mese prima fino al giorno del parto e i dottori dell'ospedale dove fanno le riprese "sono delle celebrita', li conosciamo e ci fidiamo di loro" mi dice un futuro-papa' tra i corridoi d'ospedale.
arriviamo all'appuntamento, parcheggiamo la macchina nel parcheggio a 3 piani sotterraneo, risaliamo a terra passando attraverso un centro commerciale, scale mobili, giardinetti, e finalmente arriviamo al reparto ginecologia-natalita', dopo esserci mentalmente segnalati qual'e' l'entrata da usare in caso arrivassimo di shabbat - sabato.
quando ci riceve l'infermeria ci spiega che la lezione durera' circa 1 ora-1 e mezza e che purtroppo tutte le 15 le sale parto al momento sono occupate quindi non avra' occasione di mostrarcele. mi aspetta un bel po' di tempo passato a non capire quasi niente di quel che dice, allora mi metto ad osservare le coppie attorno: una ragazza con un soldato (muso duro e bareta fracada), un altra vestita tutta lunga e il suo marito religioso - non avranno piu' di 20 anni, gli altri gente-bene della Tel Aviv-bene... qualcuno fa notare che ha letto sul giornale che quest'estate ci sara' un boom di nascite, previsto soprattutto per giugno, e che qualcuno lo spiega come conseguenza della guerra della scorsa estate (terminata a fine agosto). l'infermiera dice che in effetti hanno 26 parti al giorno gia' negli ultimi giorni, e che per quello le sale parto son sempre piene, e, mentre una volta ti ci tenevano la donna dentro almeno per due ore dopo partorito, ora devono liberarle dopo un'ora se possono. ottimo! quando passiamo vicino alle sale parto qualcuno scherza dicendo "non ci credo che sono tutte occupate: 15 donne qui dentro e neanche un urlo?", e l'infermiera: "ah il 90% e' sotto epidurale, sia essa benedetta".
la visita si conclude, con gioia generale, nella parte che veramente interessa tutte le coppie: l'hotel. un'ala dell'ospedale adibita a vero e proprio albergo per i primi giorni dopo la nascita, letto doppio dove puo' stare anche il marito, stanza singola con tutti gli attrezzi possibili, medici ed infermieri (dell'ospedale) a disposizione, cibo pronto, etc...