in questo momento non ho voglia di contare le case in cui ho abitato, nè gli amici che ci ho conosciuto. mangio mandarini, per finirli. stipo libri e maglioni negli scatoloni. come le altre volte, riparto da qui che sono un'altra.
-
vado alla veglia di natale in paese. all'uscita un gruppetto di mie alunne mi si avvicina, i volti illuminati dalle candele,
"ma prof è vero che domani parte?"
"eh si, torno dalla mia famiglia"
"come! ma poi torna!"
avrei voluto portarle a casa con me a giocare a risiko, o sfruttarle per caricare gli scatoloni in macchina,
mercoledì 22 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
licheni
camminare sotto la neve tra le vecchie case del mio paesetto, finestre illuminate immagini di famiglie al caldo, persone sole, pensare mille cose insieme volti e parole
mentre-cade-non-fa-rumore
venerdì 17 dicembre 2010
mercoledì 15 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
verifiche di scienze
Domanda: Quale traiettoria percorre il Sole nel cielo dall'alba al tramonto?
Il sole compie una traiettoria che va da sinistra a destra da ovest verso est.
Il sole sta sempre fermo nello stesso punto, compiendo un'orbita ellittica.
Percorre un orbita ellittica girando su se stesso.
In quegli anni inoltre sulla bibbia c'era una citazione che diceva fermati o sole e per questo tolomeo pensava che il sole girasse intorno alla terra.
La terra ha 1 satellite che è la luna. L'uomo ha anche esplorato questo pianeta (satellite) con delle navicelle. L'uomo c'è anche andato di persona, è sceso dalle navicelle.
Venere è composta dall'acido solforico e per questo non c'è presenza di vita perchè è corrosivo.
Saturno è un pianeta con dei satelliti attorno a se. In questo pianeta c'è un vento pazzesco.
Il sole compie una traiettoria che va da sinistra a destra da ovest verso est.
Il sole sta sempre fermo nello stesso punto, compiendo un'orbita ellittica.
Percorre un orbita ellittica girando su se stesso.
In quegli anni inoltre sulla bibbia c'era una citazione che diceva fermati o sole e per questo tolomeo pensava che il sole girasse intorno alla terra.
La terra ha 1 satellite che è la luna. L'uomo ha anche esplorato questo pianeta (satellite) con delle navicelle. L'uomo c'è anche andato di persona, è sceso dalle navicelle.
Venere è composta dall'acido solforico e per questo non c'è presenza di vita perchè è corrosivo.
Saturno è un pianeta con dei satelliti attorno a se. In questo pianeta c'è un vento pazzesco.
lunedì 13 dicembre 2010
Logical Framework
OBIETTIVO GENERALE: Miglioramento delle condizioni di vita
OBIETTIVI SECONDARI:
1 - Sembrare una vera prof
2 - L'eremo di San Martino
Risultati attesi:
1 - Non essere confusa dagli altri prof tra i ragazzini delle medie
2 - Arrivare all'eremo di San Martino
Attività:
1 - Mettere gli orecchini, indossare il cappotto invece che la giaccavento, usare parole tipo "capperi" e "accidenti" e "che barba", andare a fare shopping il sabato in cerca di un paio di pantaloni di tendenza in compagnia di un'amica che non ha alcuna voglia di studiare
2 - Partire di buon'ora dal centro di Carisolo con un buon paio di scarponi e pantaloni per la neve, assicurarsi di non essere vestiti troppo pesanti, che poi è peggio. Imboccare il sentiero per l'eremo. Camminare, osservare il paesaggio.
Note: mi sono accorta che a camminare per il bosco si trovano un sacco di metafore sulla vita. ad esempio: un paio di volte, causa la neve, ho perso il sentiero e mi sono inerpicata su strade molte più ripide di quella segnata, convinta di essere sulla giusta via. poi però in qualche modo la raggiungevo sempre. allora mi son detta: se hai un obiettivo, anche se fai le strade più complicate prima o poi ci arrivi.



OBIETTIVI SECONDARI:
1 - Sembrare una vera prof
2 - L'eremo di San Martino
Risultati attesi:
1 - Non essere confusa dagli altri prof tra i ragazzini delle medie
2 - Arrivare all'eremo di San Martino
Attività:
1 - Mettere gli orecchini, indossare il cappotto invece che la giaccavento, usare parole tipo "capperi" e "accidenti" e "che barba", andare a fare shopping il sabato in cerca di un paio di pantaloni di tendenza in compagnia di un'amica che non ha alcuna voglia di studiare
2 - Partire di buon'ora dal centro di Carisolo con un buon paio di scarponi e pantaloni per la neve, assicurarsi di non essere vestiti troppo pesanti, che poi è peggio. Imboccare il sentiero per l'eremo. Camminare, osservare il paesaggio.
Note: mi sono accorta che a camminare per il bosco si trovano un sacco di metafore sulla vita. ad esempio: un paio di volte, causa la neve, ho perso il sentiero e mi sono inerpicata su strade molte più ripide di quella segnata, convinta di essere sulla giusta via. poi però in qualche modo la raggiungevo sempre. allora mi son detta: se hai un obiettivo, anche se fai le strade più complicate prima o poi ci arrivi.
domenica 12 dicembre 2010
TOOOOL !
la storia di 12 giurati riuniti a deliberare su un caso di omicidio, della discussione che li porta dall'essere tutti a favore della colpevolezza, tranne uno, fino a ribaltare la situazione al punto da giudicare l'indiziato innocente. un film del '57 che ho ascoltato per radio tornando tra i monti in macchina. una lezione sul pregiudizio e sul ragionare con la propria testa
http://www.youtube.com/watch?v=UULh1C8R8yk
abbiamo bisogno gli uni degli altri, per camminare, ma lo facciamo sulle nostre gambe. e per imparare può aiutarti anche giocare a calcio contro un bambino che ha un decimo della tua età.
http://www.youtube.com/watch?v=UULh1C8R8yk
abbiamo bisogno gli uni degli altri, per camminare, ma lo facciamo sulle nostre gambe. e per imparare può aiutarti anche giocare a calcio contro un bambino che ha un decimo della tua età.
martedì 7 dicembre 2010
La prima cosa bella
a guardare le vite degli altri, pare che facciano problemi per cose da poco, facilmente risolvibili. e in fondo pensiamo sempre perfortunachenonsonoio.
che poi, se ci pensi, che sia un libro o un film o la radio, è sempre la storia di qualcun altro che ci distrae dalla nostra.
http://www.youtube.com/watch?v=8b_luZcAVWU
che poi, se ci pensi, che sia un libro o un film o la radio, è sempre la storia di qualcun altro che ci distrae dalla nostra.
http://www.youtube.com/watch?v=8b_luZcAVWU
lunedì 6 dicembre 2010
arretrati
mentre fuori la neve ancora cade, mi butto a capofitto sulle cose che non faccio da tempo: preparare le lezioni, leggere un libro, tergiversare sul tempo e sulle idee...
quando mi imbatto nella prima pagina di un libro, che mi hanno prestato da poco
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare attorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che a essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta.
E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.
Erano sempre di più quelli che pensavano fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare per sempre gli alberi. E c'erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore persino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani.
E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per aver detto che sarebbe stato molto bello cambiare il modo di vivere e cominciare a volersi bene gli uni con gli altri, una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè capì d'un tratto cos'era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare un luogo di felicità. Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunchè...
e ribadisco: per una bella botta all'utostima a volte basta dare una scorsa alla propria rubrica

PS: non date retta a chi vi dice che i pansè resistono con ogni freddo. a stare sul terrazzo sono appassiti come fanno al sole
PS2: ringrazio ufficialmente il bar sport qui sotto, che per una tazza di cioccolata mi ha fornito la password per agire indisturbata sulla loro rete
quando mi imbatto nella prima pagina di un libro, che mi hanno prestato da poco
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare attorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che a essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta.
E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.
Erano sempre di più quelli che pensavano fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare per sempre gli alberi. E c'erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore persino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani.
E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per aver detto che sarebbe stato molto bello cambiare il modo di vivere e cominciare a volersi bene gli uni con gli altri, una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè capì d'un tratto cos'era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare un luogo di felicità. Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunchè...
e ribadisco: per una bella botta all'utostima a volte basta dare una scorsa alla propria rubrica
PS: non date retta a chi vi dice che i pansè resistono con ogni freddo. a stare sul terrazzo sono appassiti come fanno al sole
PS2: ringrazio ufficialmente il bar sport qui sotto, che per una tazza di cioccolata mi ha fornito la password per agire indisturbata sulla loro rete
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