lunedì 19 dicembre 2022
lunedì 21 novembre 2022
Un signore parla da solo in biblioteca a Willesden Green
Fuori piove a dirotto. Dentro la biblioteca stiamo al caldo, recupero il freddo accumulato nel baretto dove mi ero rintanata stamattina dalle 7. Nessuno intorno a me pare prestargli attenzione (aplomb inglese?), mentre io non riesco a distogliere la mia attenzione da lui.
Vestito distinto, lunghi capelli bianchi leggermente mossi, calvizie sulla sommita` del capo, smunto e magro. E` seduto ad un tavolo della biblioteca come tutti gli altri qui a studiare, ha il suo computer portatile aperto davanti a se`, scorre un documento Word pieno di scritte in stampatello e in carattere molto grande tipo
KIDS IF SOMEONE OFFERS YOU DRUGS SAY "NO" AND CALL THE COPS
continua a scorrere il documento e ad arricchirlo con maggiori informazioni, ritorna dove e` gia` stato, ripete a voce alta quello che scrive. Pare una raccolta di rimostranze, ricordi di episodi tutti inerenti a ingiustizie viste o subite a qualche fermata del bus o del treno, presenza in corte per determinati casi persi, ripete frasi subite da un poliziotto scortese, cartelli segnati male o mancanti ai binari del treno.
A volte mima l'episodio a un immaginaria persona a fianco a lui, ride, balla, e` uno spettacolo. Nessuno alza lo sguardo, io non riesco a smettere di osservarlo. Chiude il computer, ride sonoramente scatarrando, raccoglie il cavo del caricatore del computer, sempre ridendo. Depone tutto delicatamente dentro una valigetta di cuoio, la raccoglie e se ne va col suo appuntito cappello in mano, camminando affrettatamente.