I miei ospiti mi trattano come una figlia, mi portano in piscina in un kibbutz vicino al Lago di Tideriade, in un centro costruito dalla mamma di un ventenne morto nella guerra col Libano. Intorno piantagioni di banane, mango e avocado. Mi portano a cena in un locale in una vecchia casa sul confine con la Giordania. Per caso quella sera c'è una festa nell'area militare, la rete elettrificata col filo spinato è aperta. Entriamo di soppiatto a vedere i resti di due ponti, uno romano e l'altro ottomano bombardati in qualche scontro. Il Giordano, poco piu' grande di un rigagnolo, scorre di sotto a segnare il confine tra i due stati.
Mi spiegano dei kibbutz, di cosa sono diventati. Lui ci è nato. Assente la moglie, che non vorrebbe, riesce anche a raccontarmi di quando è stato in guerra, delle ferite che ha subito.
Coltivano gli ulivi e abitano in una casa circondata da fiori.
Passo in mezzora da qui
a qui:

Il contrasto mi fa girare la testa. Qui le ragazze mi spiegano che per i palestinesi nei Territori la carta di identità di colore verde, per quelli che stanno in Israele è blu, come per tutti gli israeliani. Ma quando passano il check point, venendo dall'università, nei territori, per andare a casa a Nazareth o altre cittadine, vengono fermati e controllati. [Attendo con loro, non sono infastiditi, lasciano fare]. La cosa che più le rattrista è che se trovano un moroso che sta dall'altra parte allora quello tra i due che ha il cartellino blu deve rinunciare ai propri privilegi, le cose si complicano insomma. Tanti hanno cugini e parenti in altri posti, a Gaza, in Giordania. Una viene da Qalqilya [città araba famosa per essere circondata quasi interamente dal muro], Gerusalemme l'ha vista solo quand'era piccola. Si stupisce quando viene a sapere che conosco parte della questione israelo-palestinese, pensa che sia venuta qui per seguire l'università.
Racconto ai miei ospiti della fattoria cosa succede al checkpoint. Loro non ne hanno la più pallida idea, fanno parte di quella parte di Israeliani che nei territori non mettono piede e forse preferiscono ignorare che esistano.
Dunque: L'ONG non sa che ho un moroso israeliano, i miei suoceri non vorrebbero sapere cosa faccio, i palestinesi non possono uscire dai Territori, gli Israeliani non ci possono entrare. E io, sto in mezzo.