giovedì 26 marzo 2015

il carattere israeliano

si mostra fin da piccini. ancora una volta in piscina, spogliatoio. due bimbe sulla decina d'anni o forse meno. fanno tanto rumore, una fa il verso della cane, fastidiosamente nell'eco della stanza spoglia.
"Allora?" urlo, da dietro gli armadietti.
"Cosa hai detto?" risponde.
"Allora..."
"Perche' hai detto allora?"
"Perche' non mi piace che fai come il cane" [io e il mio ebraico, accidenti...]
esco dagli armadietti, alla vista delle bimbe, per andare al bagno,
"Perche' hai detto allora?"
"Non parlo molto bene ebraico, non so..."
"Ah sei in cinta? E' maschio o femmina?"
la ignoro e mi dirigo verso il bagno. da dentro, la sento ancora urlare, almeno tre volte
"MASCHIO O FEMMINA?"
esco, forse meglio risponderle mi dico, alla fine e' una bambina
"Maschio" dico
"E perche' non parli bene ebraico?"
"Perche' non sono di qua, sono italiana"
"E come si dice shalom in italiano?"
[non capisco bene]"Shalom"
"No, co-me-si-di-ce shalom in Italiano?"
"Ah, ciao"
"Ma non era au-revoir?"
no, bambina per piacere adesso lasciami andare in piscina...
"Ma adesso vai a nuotare?"
"Sicuro, cosa fanno le persone qua in elezione?" [io e il mio ebraico, come si assomiglia questa parola a quella per dire piscina]
"Ma lasci tutte le tue cose qua?"
"Certo, qual e' il problema..."
guarda te se uno deve imparare l'autostima difendendosi dai bambini...
Perche' l'altra volta in acqua c'erano due bimbi, due o tre anni, che continuavano ad additare la mia pancia, che carini penso, fino a che non li sento dire "sei grassa alla pancia!".
Impara impara Anna...