la città del prosciutto, del formaggio grana, della barilla, la parmalat etc... se la mettiamo così, soprattutto dato che vivo con un ebreo, allora parma sembra un inferno.
però sono uscite nuove cose. ad esempio ieri abbiamo scoperto una casa occupata da universitari. una vecchia casa enorme, diverse stanze intonacate di bianco attorno a un cortile. l'hanno rimessa a posto, ripulita, pitturata, e ci fanno corsi di italiano per stranieri, proiezioni di film, una ciclofficina. è uno stabile di proprietà dell'università lasciato abbandonato da anni, noto nei dintorni come "la piccionaia". ai piani alti ci abita un figlio di un ex-dipendente dell'università, rimasto lì a vivere da solo da anni, pare in condizioni igienico-sanitarie poco raccomandabili. sono anche collegati a un mercatino del biologico che si tiene ogni settimana in una casa appena fuori parma. un'iniziativa simile ad altre che ho visto a bologna o che so esistere anche a padova. esiste anche qua.
poi c'è una chiesa in centro, sul proseguimento della via emialia. una semplice struttura di mattoni da fuori, niente che attira lo sguardo se non una bandiera della pace appesa fuori sopra la porta. poco comune per una chiesa. mi son sempre chiesta se ci avrei trovato qualcuno che ci faceva la preghiera di taize, lì dentro. cerchiamo in internet, e troviamo che c'è una messa domenicale alle 12.30 in inglese. in inglese? vuoi vedere che è una messa per africani, dico, pensando alla realtà che ho visto a torino. all'ora stabilita ci presentiamo alla chiesa, entriamo: una gran festa! una donna africana canta sul micorfono, tutti ballano in piedi, gran rumore, strumenti a percussione. manca il prete, non si capisce bene a che punto siano della messa, ma continuano a cantare fino a che il tipo dei bonghi si avvicina al microfono e incita "paise the lord" e tutti in coro "praise the lord!" e così continua più volte alzando il volume della voce... chi vuole poi a turno dall'assemblea si alza e prega per la famiglia, o altre cose che non riusciamo a capire.
sì insomma, prosciutti, maiali, grana, pasta, e quel che vuoi, ma alla fine, questa è una città come tante altre...per fortuna! basta cercare....
domenica 28 ottobre 2012
giovedì 25 ottobre 2012
fide iussione - l'imagine ha il solo scopo di illustrare il prodotto
Conosco una ragazza, più o meno della mia età, origine est-Europa. Lavora 8 ore al giorno 6 giorni a settimana, che fanno 48 ore lavorative, e prende la metà di quanto prendessi io a lavorare 22 ore la settimana in Trentino. Questo fa il mio stipendio quattro volte il suo.
Cerco casa, sono disoccupata adesso, e mi chiedono di mostrare la busta paga per assicurare che posso pagare l'appartamento. Non gli posso spiegare che con la mia disoccupazione da insegnante in Trentino posso prendere quanto un operaio medio nel Nord Italia. Non basta che gli spieghi che ho conosciuto mio moroso all'aeroporto, ci siamo fidanzati, e dopo un anno di trasferta emilia-romagna/dolomiti vorremo andare a vivere vicini e, proprio per questo, ho rinunciato al lavoro. La motivazione affettiva non basta.
Ma da quando siamo diventati così? Da quando abbiamo iniziato a valutare le persone in base a quello che prendono di stipendio, in base a un conto in banca?? E perchè non ci valutiamo, che so, in base alla capacità di rispettare le regole del buon senso comune, l'amore per i fiori, il lasciare il posto sull'autobus a qualcun altro, ... perchè non veniamo valutati sulle nostre semplici qualità di esseri umani che si vogliono bene l'un l'altro, invece che su pezzi di carta che, non so bene da quando, hanno assunto tutto quel valore? Non può essere che i soldi vadano oltre tutto questo.
L'immagine ha il solo scopo di illustrare il prodotto, leggo su una confezione di succo presa al supermercato. Il solo scopo di illustrare, l'aspetto esteriore, la formalità. Ecco cosa siamo spinti a curare. Garanzie. Basta che ci siano garanzie, un paio di firme, un paio di marche da bollo da 14 euro e 62 centesimi. Ecco il valore.
Cerco casa, sono disoccupata adesso, e mi chiedono di mostrare la busta paga per assicurare che posso pagare l'appartamento. Non gli posso spiegare che con la mia disoccupazione da insegnante in Trentino posso prendere quanto un operaio medio nel Nord Italia. Non basta che gli spieghi che ho conosciuto mio moroso all'aeroporto, ci siamo fidanzati, e dopo un anno di trasferta emilia-romagna/dolomiti vorremo andare a vivere vicini e, proprio per questo, ho rinunciato al lavoro. La motivazione affettiva non basta.
Ma da quando siamo diventati così? Da quando abbiamo iniziato a valutare le persone in base a quello che prendono di stipendio, in base a un conto in banca?? E perchè non ci valutiamo, che so, in base alla capacità di rispettare le regole del buon senso comune, l'amore per i fiori, il lasciare il posto sull'autobus a qualcun altro, ... perchè non veniamo valutati sulle nostre semplici qualità di esseri umani che si vogliono bene l'un l'altro, invece che su pezzi di carta che, non so bene da quando, hanno assunto tutto quel valore? Non può essere che i soldi vadano oltre tutto questo.
L'immagine ha il solo scopo di illustrare il prodotto, leggo su una confezione di succo presa al supermercato. Il solo scopo di illustrare, l'aspetto esteriore, la formalità. Ecco cosa siamo spinti a curare. Garanzie. Basta che ci siano garanzie, un paio di firme, un paio di marche da bollo da 14 euro e 62 centesimi. Ecco il valore.
giovedì 4 ottobre 2012
martedì 2 ottobre 2012
egitto alla radio!
ascoltatevi questo documentario letto su Radio 3 dal mio amico Giuseppe alle 19.45 per tutta la settimana. racconta tante cose che ho vissuto anch'io, a volte anche con lui.
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0bf7de77-5620-45d6-b747-4fcd6edd244a.html
se non riuscite a sentirlo in diretta, potete sempre scaricare il podcast (nella stessa pagina in basso a destra), ma occhio che tra qualche giorno lo toglieranno dal sito.
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0bf7de77-5620-45d6-b747-4fcd6edd244a.html
se non riuscite a sentirlo in diretta, potete sempre scaricare il podcast (nella stessa pagina in basso a destra), ma occhio che tra qualche giorno lo toglieranno dal sito.
Iscriviti a:
Post (Atom)