domenica 30 gennaio 2011

venerdì 28 gennaio 2011

la stufa

basta osservare il fuoco per capire chi è a condurre il gioco

domenica 23 gennaio 2011

peli del naso ghiacciati



quanto è bello sentirsi chiamare per nome.

venerdì 21 gennaio 2011

poesie

di notte i monti sono ancora più belli, ci sei solo tu loro e le stelle,
la luna che illumina i pendii imbiancati di neve
e ti pare di riscoprire qualcosa di primitivo che era nascosto dentro

lunedì 17 gennaio 2011

lati

Always look on the bright side of life, I mean - what have you got to lose? You know, you come from nothing - you are going back to nothing. What have you lost? Nothing!

domenica 16 gennaio 2011

hom suìt hom

questa è la mia nuova reggia, vista da fuori

è stata accuratamente selezionata tramite l'ausilio della bidella Rosa, che mi ha fatto chiamare tutte le sue amiche e le amiche delle sue amiche e così via,
telefonata tipo "ah ciao, son qua con la nuova pròf delle medie, ti ga mìa un quartier?" e così imparo il termine ladino per appartamento.
"siòra adelina le passo la pròf" "salve, posso venire a vedere l'appartamento?" "certo son qua che l'aspetto, la vedo arrivare" cerca cerca, salgo per una salita ripida, sbaglio casa, occhio al ghiaccio, arrivo finalmente alla "Cèsa Adelina":
"salve son qui per vedere l'appartamento"
"qui non c'è nessun appartamento"
"ma come ho parlato con la signora adelina al telefono, mi ha detto di venir qua"
"ah ma la adelina ha 89 anni, non capisce quello che dice"
retromarcia, occhio al ghiaccio, torna indietro.
ieri invece sono stata a vedere al negozio di sport in piazza a soraga, mi han detto che c'era un apparamento in affitto. "qui no, provi a vedere dalla anna pederiva, abita su quella casa lì sopra"
"salve signora anna, come me, ci ha una casa?"
"no ma provi dalla marisa brunel, sta appena qui sopra"
salgo
"salve signora marisa, ci ha una casa?"
"no ma provi dalla mia amica marta perenzin, vicino alla scuola"
vado alla scuola, al bar, chiedo e alla fine suono, ma non c'è nessuno.
ad un certo punto, bisogna accontentarsi.
comunque, la reggia dove abito è accogliente e spaziosa, chi ha orecchi...

questa, invece, è un quadro di cezanne

martedì 11 gennaio 2011

cercar case

moena ... più vip di saint tropez,
quando vedi che in un paese le indicazioni stradali sono date con i nomi degli alberghi, capisci che la situazione si fa dura.
fortuna che la mia alleata è Rosa la bidella che ferma chiunque entri a scuola a chiedergli se ha un appartamento in affitto o conosce qualcuno che ne abbia. speriamo bene.

lunedì 10 gennaio 2011

1° giorno di scuola

i trentini danno conferma di avere fantasia coi nomi che danno ai loro pargoli, oltre ai soliti ivan etc oggi mi compare sull'elenco un certo "Eroll".
la differenza forte con la val rendena è che qui parlano ladino, e a quanto pare ci tengono pure tanto. quando ho visto anche l'insegna del supermercato cambiata, allora mi sono arresa. si merita uno studio di antropologia un posto del genere. intanto io ci provo a vivere...

domenica 9 gennaio 2011

tapirulàn

destinazione m-o-e-n-a, lungo la strada: cascate di ghiaccio e cime nascoste da nuvole. pendenze vertiginose, che la punto saliva con la prima a fatica. dibatto per una buona mezzora con un vecchietto per il suo appartamento ladino sotto casa, per poi dirottare definitivamente sulla maestra biagina, che sta in centro paese e mi accoglie con molta più umanità. mi parla intenta a correre i suoi dieci minuti serali nella stanza a me assegnata, mentre scarico almeno la valigia dei vestiti, temporaneamente.
altro giro altra corsa, altra valle devastata dal turismo. domattina altri bimbi e altri banchi.
io, oggi, lascio parlare le montagne..

lunedì 3 gennaio 2011

thelma & louise: storia di un viaggio semiserio

un viaggio che inizia agli albori della fantasia, e si concretizza nella vigilia di natale, tra telefonate insistenti ma efficaci. partiamo da un modesto casello autostradale veneto, sotto mentite spoglie e con in testa brussels, circondate da ferventi pellegrini diretti a rotterdam. a destinazione, il ghiaccio sulla strada ci obbliga a lasciare l'allegra compagnia, così ci troviamo ad aggirare indisturbate per la cittadina olandese, tra architetture fantasiose e antiche, il gusto moderno abbinato alla funzionalità che sembra spuntare da tutti i mattoni delle case. l'aspetto di modeste pellegrine ci consente, nonostante le buone intenzioni, di viaggiare gratuitamente sui mezzi cittadini.. sopraffatte da tanta generosità, che non meritiamo, ci rechiamo presto nella vicina den haag, per scoprire solo dopo ore che si tratta de l'aja.
ma il belgio richiama troppo la nostra attenzione, e presto ci rechiamo anche là, accolte dalla operosa anais, le sue vacche, i suoi maiali, le sue pecore, il suo panettiere, il cane le galline le oche e per finire un bambino bielorusso, che quando non lanciava palline di neve all'operaio sul trattore ci seguiva nella stalla con le mucche, per poi approfittare della distrazione generale per per arrampicarsi su una balla di fieno e lanciarsi da un mucchio di paglia all'altro.
e così tra una scena bucolica e l'altra, dopo aver munto le vacche fatto il burro dato da mangiare ai maiali dato il mangime sbagliato ai vitelli e aver puzzato come gli animali, mangiando solo e solamente cose biologicamente autoprodotte, siamo arrivate pure a brussels, e assaggiato le patatine e i waffels, come ogni vero turista. un viaggio di tutto rispetto.
ci sono già foto da vedere, per i curiosi.