venerdì 6 aprile 2012

Questione di abitudini

Guardo una famiglia di haredim mangiare a cena al ristorante seguendo una serie di rituali, per loro abitudinari. E provo ad immaginarli come se fossero dei vegetariani. O qualsiasi appartenente a un partito politico, o a un altro credo che porti ad avere determinate abitudini, "diverse" dagli altri. Abitudini che, se da un lato mettono l'individuo in disparte nella societa', dall'altro gli permettono di sentirsi parte di un gruppo, per qualcosa in cui lui veramente crede. Allora per noi "normali" forse e' solo una questione di abituarsi all'idea di qualcosa di diverso, prenderlo per una cosa che puo' esserci, come i vegetariani, che, almeno per me, sono piu' facili da accettare.