domenica 16 gennaio 2011

hom suìt hom

questa è la mia nuova reggia, vista da fuori

è stata accuratamente selezionata tramite l'ausilio della bidella Rosa, che mi ha fatto chiamare tutte le sue amiche e le amiche delle sue amiche e così via,
telefonata tipo "ah ciao, son qua con la nuova pròf delle medie, ti ga mìa un quartier?" e così imparo il termine ladino per appartamento.
"siòra adelina le passo la pròf" "salve, posso venire a vedere l'appartamento?" "certo son qua che l'aspetto, la vedo arrivare" cerca cerca, salgo per una salita ripida, sbaglio casa, occhio al ghiaccio, arrivo finalmente alla "Cèsa Adelina":
"salve son qui per vedere l'appartamento"
"qui non c'è nessun appartamento"
"ma come ho parlato con la signora adelina al telefono, mi ha detto di venir qua"
"ah ma la adelina ha 89 anni, non capisce quello che dice"
retromarcia, occhio al ghiaccio, torna indietro.
ieri invece sono stata a vedere al negozio di sport in piazza a soraga, mi han detto che c'era un apparamento in affitto. "qui no, provi a vedere dalla anna pederiva, abita su quella casa lì sopra"
"salve signora anna, come me, ci ha una casa?"
"no ma provi dalla marisa brunel, sta appena qui sopra"
salgo
"salve signora marisa, ci ha una casa?"
"no ma provi dalla mia amica marta perenzin, vicino alla scuola"
vado alla scuola, al bar, chiedo e alla fine suono, ma non c'è nessuno.
ad un certo punto, bisogna accontentarsi.
comunque, la reggia dove abito è accogliente e spaziosa, chi ha orecchi...

questa, invece, è un quadro di cezanne