martedì 14 settembre 2010

un po' di tutto

dialoghi sullo sherut (il taxi collettivo), pieno di ortodossi vestiti di nero:
- "forse la signora (di origini asiatiche, non certo israeliana) si vuole spostare"
- "non mi voglio muovere da qua",
chiedo che problema c'è, mi dicono che il padre vuole il figlio seduto a fianco a sè. vabbè allora devono spostarsi tutti gli altri?? ma la signora la spunta, e i mitici ortodossi devono desistere. la arroganza che li contraddistingue è incredibile, danno tutto per scontato. per capirsi, sono questi (link) i personaggi a cui mi sto riferendo. girano vestiti tutti di nero, gli uomini come le donne, e cappelli a tesa larga, spesso dei cappotti, anche eleganti, e altri simboli legati alla tradizione ebraica. vivono in un quartiere particolare di gerusalemme sovvenzionati dallo stato, perchè la loro principale occupazione è la preghiera, ci sono una serie di cose che possono e non possono fare, come usare apparati elettronici e guidare la macchina. di solito hanno i riccioli ai lati della testa a fianco alle orecchie, poi gli uomini più anziani hanno delle lunghe barbe.
(foto trovate in internet)
comunque, dopo aver fatto scendere la famiglia, a bordo dello sherut rimane un ragazzo. fa per pagare e porge 15 dollari all'autista. questo gli fa "sarebbero 17, ma so che non hai soldi, quindi va bene".
per quel che riguarda me. sono semplici le cose che danno soddisfazione: un buon panino scaldato sulla padella, stendere i panni appena usciti dalla lavatrice, e intanto chattare con un amico dall'altra parte del mondo. ma sono contenta anche di tornare a casa tra 3 settimane, o poco più.
ora che è finito il ramadan e sono cominciate le scuole c'è un traffico notevole sulle strade, anche se partiamo da gerusalemme alle 7 di mattina (l'ufficio a hebron apre alle 8).
oggi ricominciano i colloqui di pace (al cairo?). sulla strada per entrare a hebron c'era un po' di tensione, ci fermano dei soldati, in piedi accanto a una camionetta appostata lungo la strada. "where are you going in hebron?" "in the office" "what do you do here?" "we work" "for what?" "for the european commission" "for what??" (non capiscono mai cos'è la commissione europea, bisogna ribadirglielo), "ah ok, so you know the road or maybe you are going to get lost" "don't worry, thank you" "have a good day", meglio essere buoni e disponibili, perchè sono particolarmente agitati, e se non lo sono lo diventano facilmente.