domenica 15 aprile 2012

sindrome da saluto ai parenti/cari

i sintomi sono chiari, così come il decorso.
rumore sordo della porta che si chiude. tu sei fuori, gli altri sono dentro. una fitta lancinante nel petto, tenti di trattenere le grosse lacrime che premono sulle palpebre, è tutto così improvviso. i primi dieci minuti [variabili: 10, o più, o meno] ti pare di andare incontro al vuoto eterno. poi ti fai piano piano avvolgere dallo scenario attorno, dal paesaggio mutevole che diventa altro, fino a che la lontananza torna ad essere abitudine, e tu a vivere il presente che hai.