giovedì 8 luglio 2010

arrivata!

- appunti di viaggio -
in attesa che apra il check in, arriva un gruppo numeroso tra signore, consorti, ragazze, e un frate. e mi dico che in questo posto ci vogliono andare veramente un sacco di persone, per le ragioni più svariate. ma ci staremo poi tutti in quel piccolo pezzo di terra??
mi chiama la mamma, sento gli uccellini in sottofondo e so già che mi mancheranno.
fotografo la fine dell'italia, l'ultimo lembo di puglia sul golfo di taranto.
nel frattempo invento un nuovo gioco, si chiama "pensa a cosa sta facendo qualcuno in questo momento in qualche parte del mondo", si fanno diverse congetture ed è molto libero, serve a distrarre l'animo..
Atterraggio, la prima cosa che mi salta all'occhio è il contrasto tra gli edifici e l'ambiente: è deserto e ci fanno i palazzi di 20 piani! S.P.Q.I. direbbe un irriducibile gallico.
Accoglienza, arrivo a casa-ufficio, monte degli ulivi, saliscendi anti-pedoni. La casa vista da fuori: villa kitsch di gusto tutto locale.
Vista dall'ufficio: il mar morto e la giordania in fondo, un insediamento in primo piano.
Vista dalla camera: una scarpata usata all'occorrenza come discarica, bambini che si fiondano in discesa con una piccola bicicletta, urla di bambini (inevitabile confronto col cairo: molta meno confusione per strada).
mi insedio in camera: la donna delle pulizie a quanto pare è bloccata dall'altra parte del muro da qualche settimana, improvviso una maxi-pulizia secondo i criteri luciana, ma devo lottare contro il vento che ricaccia dentro altra polvere-sabbia.
andiamo fuori per cercare un adattatore per il mio computer. in un negozio di frutta mi dò da fare parlando in egiziano, ordino un melone (kantalup) e mi portano un'anguria!
le targhe palestinesi sono verdi
quelle israeliane gialle
(le une non possono andare dove le altre invece vanno).
così avrò due telefoni: uno palestinese e uno israeliano
(gli uni non prendono dove gli altri prendono).
è tardi, i galli già cantano, a mezzanotte [S.P.Q.I.]
_ stop _