martedì 14 gennaio 2014

autostop per la piscina

Alle 6.40 busso alla porta di Ofer. Abbiamo appuntamento per andare insieme in piscina ma ancora non lo vedo. Si trova in un kibbutz a una ventina di chilometri da qua, e' ad accesso gratuito per chi abita in questa zona, anche se nessuno chiede veramente niente in entrata.
Arriviamo con un po' di ritardo, l'acqua e' buona e usciamo alle 8, quando si chiude. Solo che Ofer deve andare a Beersheva, verso nord, mentre io vorrei tornare al campus, verso sud, che devo incontrare il professore. Il primo autobus e' solo alle 9. Ofer dice che posso fare autostop, sono una ragazza e sara' facile...
Alla fermata del bus agito le braccia sbraitando verso gli autisti, tanto che uno rallenta passando e mi fa il verso. Allora chiamo Yoav e gli chiedo come si faccia autostop in Israele.
"Braccio inclinato di 45° verso il basso, indice della mano aperta". Provo.
Si ferma un ragazzo che mi porta al primo distributore di benzina. Solo un chilometro, dice, ma gia' ti aiuta. Qui si ferma un signore che va verso il confine egiziano, mi molla all'incrocio per la strada che scende verso sud. Finalmente mi prende su un tizio che mi fa un sacco di domande e arriva a Sde Boker ... Insomma con 5 passaggi entro le 9 sono di nuovo a casa. Tutti maschi. Avra' ragione Ofer?