mercoledì 20 marzo 2013
vita da pendolare
treni in arrivo, treni in ritardo, posti liberi, posti occupati, ritardi, controllori che dormono, controllori che si lamentano, passeggeri che si lamentano, una coppia di signori ricchi perche' il treno regionale ferma cosi' frequentemente, e io pago, ragazzi che parlano di politica, gente al telefono, gente su facebook, cuffie, tastiere, valigie, e poi: incontri. l'ultimo, oggi: un ragazzo con la barba
lunga dall'Angola (?) nel vagone bici con: la bici, un carretto, 6 borse (2 per vestiti, 2 per attrezzi, 2 per cibo) e una tenda, cose attaccate ovunque, che va in treno fino ad Ancona e poi da li' con la nave in Albania e a fare volontariato in Tajikistan e “one day” arrivera' in Asia. e la famiglia? non lo so. gli chiedo se i suoi sono veramente angolani, perche' la sua pelle non e' cosi' scura, e' piu caffelatte. ma non sembra capire tutto quello che gli chiedo, o forse non capisce neanche cosi' bene il mio inglese. a dir la verita'sembra che non parli con qualcuno da giorni. e' seduto un paio di sedili dietro di me e sento il suo odore fino a qua. mi metto le cuffie anche io e continuo a guardare il mio schermo...