“Signorina! Il biglietto va
convalidato, se no si scende dal treno!” urla il signore in divisa.
“...?!?” sguardo incredula o, la
ragazza balbetta qualcosa. Forse non capisce nemmeno l'italiano,
forse non ha timbrato veramente il biglietto di proposito, ma non
c'e' modo di capirlo, per il modo in cui viene interloquita, non le
viene nemmeno chiesto. Usa parole tipo vidimare, abbandonare
il treno, il viaggio finisce qui … penso cosa sarebbe di lui in
un altro Paese. Ne avra' viste centinaia, ma non mi pare una
giustificazione per non provare a venire incontro a una persona che,
a tutti gli effetti, non sta facendo niente contro di lui e magari
veramente non sa come funzionano le cose.
In pochi minuti il treno ferma e la
ragazza viene fatta scendere. Il controllore se ne torna a bordo
fiero. Un ragazzo appena salito, che ha assistito alla scena sul
binario, gli chiede se non c'e' modo di non farli salire del tutto
in treno quelli lì e lasciarli sempre giu'. Io rimango impietrita, indecisa
se dirgli qualcosa o meno, ma rimango al mio posto, inerme. Mi dico
che se invece di avere la pelle nera quella fosse stata una turista
americana di quelle con lo zainone pesante, la lonely-planet 'Europe'
da 600rotte pagine in piena vista, pelle troppo bianca scottata
ridicolmente dal sole, le cose sarebbero andate diversamente.
Una? Due? Centomila volte.