lunedì 24 ottobre 2011

una giostra

mentre carico le valigie in macchina per il trasloco, il termometro sulla strada segna -4°C. il Sella mi guarda da lontano per un'ultima volta.
arrivo in una casa nuova con i numeri spessi quasi un metro, tanto che internet non prende.
a scuola chiedo agli alunni dove sono le verifiche che hanno fatto la settimana precedente. "ce le avrà la scientifica" mi dicono. stessa sorte per il registro. ecco quel che succede ad andare a sostituire un professore ammazzato.
qualcuno mi ha detto che dovrei scriverci un libro. allora dovrei certo parlare anche della sfinge testa di morto che ho trovato chiusa in un vasetto nell'armadietto del docente. l'altra prof di scienze mi ha detto che quell'animale è presagio di morte, almeno nella superstizione popolare. appena l'ho detto alle bidelle hanno deciso di buttarlo. meglio così, mi sono sentita più libera anch'io.
il paese dove abito è talmente piccolo che al ritorno l'ho attraversato tutto senza rendermene conto, e son dovuta tornare indietro.
certo che posso sforzarmi di sembra seria, ma come posso, se al mattino sono talmente addormentata che esco con addosso due orecchini diversi, e me ne accorgo solo al ritorno a casa.
altro giro, altra corsa. si ricomincia.