giovedì 22 luglio 2010

el mukthar

Siamo stati ancora tra le comunità beduine al sud. questa volta è stato molto più forte, avrei dovuto veramente portare la macchina fotografica, ma non so se avrei potuto fare foto in libertà come la volta scorsa. In quelle comunità avevamo incontrato e parlato solo con donne per le faccende della casa (sono loro che curano la pulizia delle latrine ... pulitissime: le usano solo per la doccia!), qui invece c'erano solo tutti uomini a riceverci, che discutevano coi due ingegneri (muhandessin) sulle questioni tecniche del network per portare l'acqua nelle case, tutti seduti a terra su tappeti moderni e cuscini colorati, mentre un beduino con la sciarpa bianca e gli occhi verdi continuava a servire the e caffe, fatto bollire su un tegame tutto nero direttamente sul fuoco dentro la tenda. e anche i bambini, che ascoltavano scalzi in silenzio, erano solo maschi, gli altri uomini presenti saranno stati sulla quarantina, ma non parlavano, parlavano solo tre o quattro degli anziani, anche se alla fine quello che ha deciso per tutti è stato il mukhtar, un vecchio che avrà avuto 70 anni ma ne mostrava una quindicina di più, con cinque denti marroni in tutto e un occhio strabico coperto dalla cataratta, le unghie dei piedi lunghe e una kefia rossa e il gilè. oh, il gilè con almeno quattro tasche (piene) sul davanti e le scarpe devono essere una cosa che ti danno col raggiungimento della terza età, mica roba da tutti!
e questa volta la comunità sarà stata di almeno 500 persone, tutte sparse tra 3-4 colline adiacenti, e ogni volta che ci avvicinavamo a un gruppo di case con la macchina usciva un paio di bambini, sempre scalzi, e sorridenti. qui, che hanno un permesso per cui possono costruire, le tende sono case in muratura, o lamiera e legno e pezzi di macchine. però tutto intorno l'area è delimitata da dei blocchi di cemento che segnalano il limite dell'area militare israeliana dove non si può passare, tanto meno costurire. provate a immaginare colline di sassi e sabbia a perdita d'occhio, sole a picco, strade bianche che passano da una collina all'altra e tutto d'un tratto dei blocchi di cemento a segnare il limite invalicabile, per farci cosa poi, dei beduini che pascolano capre e cammelli...
poi sulle colline in lontananza vedi qualche macchia verde sulle sommità, segno di qualche insediamento...